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Quanto costa un impianto fotovoltaico

Essere a conoscenza di quanto costa un impianto fotovoltaico non può che essere importante per chi sta pensando di installarne uno nella propria abitazione e magari ha rimandato più volte l’operazione pensando di non riuscire a sostenere la spesa. Questa scelta a lungo andare può risultare vantaggiosa perché consente di poter avere un risparmio effettivo sulle bollette, ma non può che essere necessario capire la portata dell’investimento iniziale. Il prezzo non può che variare a seconda delle dimensioni dell’abitazione, anche se certamente la situazione sembra essere più conveniente rispetto a quanto accadeva qualche anno fa.

Quanto costa un impianto fotovoltaico: un investimento in nome dell’ambiente e non solo

È più che naturale interrogarsi sull’entità di una spesa prima di fare un investimento a lunga scadenza, proprio per questo prima di decidere di agire definitivamente non sono poche le persone che si chiedono quanto costa un impianto fotovoltaico per la propria abitazione. A fare la differenza non può che essere la superficie interessata: in media si può andare dai 2.500 ai 3.500 euro per kWp di potenza.

Nella maggior parte dei casi per un’abitazione di medie dimensioni, può essere necessario puntare su una potenza pari a 3 kWh, non è quindi difficile avere un’idea piuttosto precisa del costo che si dovrebbe sostenere. Un altro ruolo importante è poi svolto dai materiale che si decide di utilizzare, oltre che dalla taglia dell’impianto e dal tipo di elementi che vengono inseriti.

Se si punta a una struttura che sia in grado di produrre tra i 3.000 e i 4.500 kWh all’anno, a seconda delle condizioni climatiche, dell’esposizione e dell’età dell’impianto, si arriverà a un minimo di 5 mila fino a poco più di 7 mila euro. È possibile però anche inserire eventuali altri “accessori”, che potranno contribuire a far lievitare l’importo richiesto, ma che saranno determinanti in un’ottica di miglioramento dell’efficienza energetica.

Tra questi possiamo citare:

  • sistemi di accumulo: si tratta di batterie che servono a immagazzinare l’energia prodotta e non utilizzata di giorno, in modo tale che questa possa essere poi disponibile per essere riutilizzata di sera a impianto fermo, di notte o di sera;
  • pompe di calore: servono per produrre acqua calda per il riscaldamento o per il circuito sanitario attraverso l’utilizzo dell’impianto fotovoltaico;
  • ottimizzatori: si tratta di dispositivi intelligenti che, una volta montati, possono aumentare l’efficienza della struttura anche del 10%.

Qual è il tipo di impianto migliore

Chi non è particolarmente esperto nel settore potrebbe non sapersi districare tra le varie soluzioni disponibili e pensare che sia tutto sommato semplice riuscire a capire quanto costa un impianto fotovoltaico. In realtà, per avere un’idea piuttosto precisa della situazione si dovrebbe valutare con cognizione di causa quale possa essere la soluzione che si addice maggiormente alla propria realtà abitativa.

È bene infatti distinguere se sia più adatto un impianto solare fotovoltaico e un impianto solare termico, che non sono certamente identici. I pannelli fotovoltaici vengono installati sul tetto per convertire i raggi solari e trasformarsi in energia elettrica. L’impianto termico è invece pensato per utilizzare la luce del sole per scaldare l’acqua destinata ad uso sanitario e al riscaldamento.

Le due soluzioni agiscono in maniera differente, ma garantiscono in entrambi i casi un risparmio sul consumo di energia, che è possibile poi vedere effettivamente in bolletta. Il fotovoltaico si rivela ancora più efficiente se dotato di un sistema di accumulo, in grado di soddisfare in media l’80% dei bisogni di energia. Il solare termico, invece, può rivelarsi congeniale in inverno permette di ridurre i consui in inverno, mentre in estate si può arrivare anche a fare a meno della caldaia.

Ci sono tre tipi di materiali che possono essere utilizzati:

  • silicio amorfo: è il tipo più eterogeneo, ma è allo stesso tempo anche quello che può essere meno resistente;
  • moncristallino: è formato da un solo cristallo di silicio, per capirne l’efficacia è necessario verificare il livello di purezza del cristallo. IN media nelle dimensioni standard, di 160 cm x 85 cm, è di circa 150-180 Watt, con un peso inferiore ai 20 kg;
  • policristallino: è composto da più cristalli di silicio fusi insieme. Le celle fotovoltaiche sono dotate da fogli sottili, che vengono creati dal processo di fusione. A parità di dimensioni, la potenza media è di 150-180 Watt.

Un risparmio tangibile in bolletta

Nella maggior parte dei casi chi decide di installare un impianto fotovoltaico a casa (ma vale ovviamente anche per le aziende) lo fa perché è convinto di poter essere ripagato dall’investimento sostenuto attraverso un risparmio tangibile in bolletta. Ma è davvero così e se sì a quanto ammonta?

Si deve innanzitutto tenere presente un aspetto: l’energia che verrà sfruttata dal fotovoltaico non sarà addebitata in fattura, e già questo non può che essere positivo. In genere, la spesa viene recuperata nell’arco di 4-5 anni, anche se ovviamente visti gli aumenti che sta registrando la materia prima il tempo potrebbe essere anche minore.

Uno dei vantaggi tangibili è dato da quello che viene definito “autoconsumo“. Con questo termine ci si riferisce all‘energia assorbita dalle utenze della casa che proviene direttamente dalla produzione dell’impianto fotovoltaico. Questo significa che maggiore sarà l’autoconsumo e maggiore sarà il risparmio in bolletta, pari nella maggior parte dei casi al 30%. È possibile però arrivare anche al 70% se si decide di inserire nell’impianto una batteria ad accumulo.

Un altro aspetto positivo può essere inoltre ottenuto attraverso lo “scambio sul posto”. Si tratta di una soluzione che porta a compensare a livello economico l’energia immessa in rete e quella prelevata. Questa riguarda il valore economico dell’energia, gli oneri e gli altri servizi aggiuntivi che troviamo addebitati in bolletta. Qualora l’energia immessa risultasse superiore a quella prelevata a fine anno, sarà inoltre possibile ottenere un rimborso.